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Ernest Hemingway

L'Età contemporanea


Il personaggio di maggiore notorietà della famiglia Franchetti, dal temperamento spiccato, fu il barone Raimondo, riconosciuto come il più grande esploratore italiano del XX secolo in Africa. Nella premessa al suo libro “Nella Dancalia etiopica” (1930), egli rivela il suo vero carattere e il suo grande amore per la natura: “Figlioli, a voi dedico questo libro: oggi siete piccoli, eppure ogni qualvolta ritorno dai miei pellegrinaggi mi chiedete che vi parli dell'Africa e volete sapere, sapere tante cose...Vi ho chiamato con tre nomi di quei paesi: Simba, Lorian, Nanuki; ognuno di questi nomi ha un significato. Viaggiate, siate più che potete vicini alla natura, a contatto del sole e della luce; il vostro carattere, i vostri pensieri risentiranno i benefici di queste tre magnifiche creazioni di Dio, perchè purtroppo un giorno, e ve lo auguro il più tardi possibile, dovrete anche voi per necessità di cose frequentare quell'esistenza convenzionale a base di arrivismi mondani, dove non troverete che luci artificiose, buone per abbagliare i deboli. Ma allora voi sarete temprati, perchè la vita del sud vi avrà insegnato a distinguere ciò che è vero da ciò che è menzogna . Successivamente, il barone Raimondo ebbe anche un'altra figlia, che chiamò Afdera, e che sposò l'attore americano Henry Fonda.
I mitici anni Sessanta videro a S. Gaetano, ospiti del barone Nanuki, numerosi personaggi del jet set internazionale. Tra i tanti, si ricorda con particolare affetto il soggiorno del premio Nobel per la letteratura Ernest Hemingway. Lo scrittore, affascinato dal paesaggio, dalla caccia alle anatre in botte e dal buon vino, frequentò San Gaetano in varie occasioni dal 1948 al 1953 e vi ambientò parte del celebre romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Un’opera questa che vede protagonista il “
barcaiolo” Fiorindo Silotto (fratello della nostra nonna Carolina), ai tempi capocaccia della famiglia Franchetti.